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BLOG DI TEOLOGIA QUOTIDIANA

Teologia quotidiana, questo il tema di cui vi parlerò in questo spazio.
Ovvero come la teologia, se vista da un punto di vista aperto, possa diventare una forma di psicologia, di aiuto …
Chi ha mai detto, infatti, che l’oggetto della psicologia, cioè il tuo cosiddetto «io», non sia anche l’anima?


Igor Sibaldi




SUI MODI DI SUPERARE QUEL NULLA - Risposta per Lina  
Certo, se leggiamo il Vangelo come se fosse la storia della vita pubblica di Gesù , dobbiamo dedurne che il mondo sia un posto scomodo per chi non dà ascolto a certe tentazioni. Gesù non volle fondare il suo insegnamento su vecchi modi di intendere la ricchezza e il potere – e venne imprigionato, deriso e ucciso. Poi l’umanità vide in lui una Persona Divina , ed è forte l’impressione che in tal modo sia stata divinizzata (e dunque posta come necessaria) proprio la sconfitta del bene: già prima di Gesù vari profeti se l’erano vista brutta, ma dopo di lui non si contano gli uomini buoni e generosi che, proprio per essersi opposti al Nulla, ebbero fine tragica... Lo dice anche lui, in un passo dei Vangeli: «Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me... Un servo non è più grande del suo padrone: se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi» (Giovanni 15,20). Ma davvero non c’è altra via? A voler intendere la sua vicenda nel modo tradizionale, no. Ma c’è anche un’altra lettura possibile, un po’ più simbolica. Gesù è un Maestro che insegna, e vuole che altri lo seguano e lo approvino. Perciò viene distrutto. Attraverso la distruzione, supera la propria dimensione di Maestro (tale superamento è raffigurato nella sua morte e resurrezione) e da allora in avanti trionfa e non insegna più. Allora ha immenso seguito e il suo messaggio giunge ovunque. Lo stesso vale per te. Dapprima, inevitabilmente, la tua personale ricerca della verità è un opporsi al mondo del Nulla, e in questo opporti tu acquisti ai tuoi stessi occhi un’importanza sempre maggiore. È utile. Non c’è altro modo per rafforzare la tua identità. Ma a un certo punto ciò non ti basta più. Quella tua importanza ti va stretta, tanto quanto prima ti andava stretto il mondo in cui stavi crescendo. Allora occorre liberarsene, e cominciare a vivere, a creare. Il Nulla è il Nulla, il non essere. Può dissolverlo solo l’essere. Dunque sii, semplicemente, e fa’ cose che siano. Crea, appunto. «Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste» diceva Gesù (Matteo 5,48). Quel Padre è creatore. E anche tu, semplicemente, crea.



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