ISTRUZIONI PER L'ARCA
BLOG DI TEOLOGIA QUOTIDIANA
Teologia quotidiana, questo il tema di cui vi parlerò in questo spazio.
Ovvero come la teologia, se vista da un punto di vista aperto, possa diventare una forma di psicologia, di aiuto …
Chi ha mai detto, infatti, che l’oggetto della psicologia, cioè il tuo cosiddetto «io», non sia anche l’anima?
Igor Sibaldi
Cari amici, grazie per tutta l’attenzione e l’affetto: scrivere per voi e sentire il vostro ascolto è stato per me un grande dono. Per ora le puntate di questo Blog di teologia si fermano qui. Durante l’estate (che vi auguro bellissima), lo spazio di ISTRUZIONI PER L’ARCA sarà dedicato soltanto alle risposte ai vostri commenti. Poi, tra qualche settimana, dovrebbe incominciare un’altra serie di appuntamenti, incentrata sull’Angelologia. Alcuni di voi sanno già di cosa si tratta, hanno già letto i libri di Haziel e i miei su questo antico argomento; per gli altri sarà, spero, una speciale sorpresa. Per un anno intero, di cinque giorni in cinque giorni, presenterò i Settantadue cosiddetti Angeli custodi della Kabbalah: le settantadue fondamentali energie, cioè, che secondo una tradizione egizio-ebraica dirigono le correnti delle possibilità, delle occasioni, delle vocazioni di ciascun individuo. Se ne parla anche nel libro dell’ESODO, nel passo in cui si narra del passaggio del Mar Rosso. Vi ricordate? Di solito ci si immagina quel passaggio come un canyon che d’un tratto si aprì attraverso il mare: il popolo eletto passò, gli egizi vennero sommersi. E ci si immagina che quel canyon fu uno solo, e tutti gli ebrei lo percorsero sgomenti, guidati da Mosè… Non fu esattamente così. Anzi: non è così. In quell’episodio memorabile tutto è simbolico: il mare rappresenta la nostra vita quotidiana, piena di vortici, profondità e superfici in cui tanti «egizi» (tanta gente che obbedisce a qualche Faraone) si perdono e «affogano»; il passaggio tra le acque, voleva invece rappresentare la via che ciascuno ha e trova nella propria esistenza, per essere veramente se stesso, nel mare e nonostante il mare, invece di lasciarsi trascinare dalle acque dei molti. Nel testo ebraico di quell’episodio (Esodo 14,19-21) si trovano appunto cifrati, con meravigliosa precisione, i nomi dei Settantadue Angeli, e ciascuno di quei nomi è il geroglifico, la formula, di una delle Energie che guidano chiunque. Sono nomi-formule elaborate in millenni di studi. Si dice che gli Angeli siano «messaggeri»: quelle formule sono il cardine del messaggio. Si dice che ci aiutino: in quelle formule è descritto il modo in cui ci aiutano davvero – a individuare il compito per il quale tu sei venuto al mondo. Ciascuno di quei nomi-formula è connesso a certi giorni dell’anno: quelli appunto in cui tu HAI SCELTO di nascere, in base al compito che ti eri proposto in questa tua vita. Giorno per giorno, Angelo dopo Angelo, esporrò dunque sia gli aspetti spirituali sia gli aspetti più pratici dell’Angelologia; qua e là ci saranno riferimenti alle lettere ebraiche (geroglifiche) che compongono i Nomi, e qui occorrerà un pochino di pazienza. Troverete un breve compendio dei significati delle Ventidue lettere del cosiddetto Alfabeto sacro, cioè delle ventidue lettere dell’ebraico antico, con le quali, secondo i maestri della Kabbalah, Elohim creò il mondo. Ci saranno accurate Istruzioni per l’uso, e sono certo saprete orientarvi facilmente. In ogni caso, risponderò volentieri, anche lì, a qualsiasi vostro dubbio o richiesta di chiarimenti. Ringrazio in anticipo la mia casa editrice, Frassinelli, per aver concesso l’utilizzazione di una buona parte del mio LIBRO DEGLI ANGELI, e la redazione di NONSOLOANIMA per la collaborazione che ha dato e dà a queste strane avventure della conoscenza.
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