continua
Ora non voglio più "alzare la posta".
Sorprendentemente i post di qualcuno di voi mi hanno sensibilmente fatto capire di come una reazione istintiva rimanga incommensurabilmente di più come ricordo ed esperienza che non un analisi basata sulle categorie e le pre-impostazioni della mia piccola mente.
Ora butto tante delle mie "cose" a mare, lasciandole sciogliere e facendole ritornare senza pretese di utilità e inutilità: perdonandomi e perdonando.
Che stupidità la mia: voler essere migliore (alzare la posta) senza vivere il semplice essere se stessi!
Per ARTEMISIA: la stanza tonda dev'essere straordinaria, ma non mi preoccupa il fatto di non visitarla -troppe immagini spontanee mi impediscono il silenzio necessario- : evidentemente non coincido ancora con me stesso.
Ringrazio IGOR perché dell'accorgersi e dello stupirsi ci ha fatto sempre dono.
Saluto tutti e in particolare GIOVANNI e la sua fortuna (il pargolo!) e il "boicottatore"
ANTONIO.
A chi ha orecchie per intendere la voce interiore si fa sentire, a chi ha desiderio di intendere e silenzio per poter intendere.
Io credo che l'azione e l'osservazione salvi l'essere umano dalle proiezioni, dai condizionamenti..., da se stesso insomma
L'osservazione per capire i meccanismi e districarsene e l'azione perché ogni atto di coraggio è un atto di scoperta ed è un atto da uomo.
Homo Faber. Che sia creare un bel quadro, una bella storia d'amore un viaggio avventuroso o un lavoro nuovo. E vi assicuro che niente fa più tremare come una "tela bianca"!
Agire è spostare lo Spirito o spostarsi insieme a Lui!
Seguire il Cuore e vivere in modo, come diceva Daniele? ero(t)ico.
Tutto ciò che è attorno a me è come me....e tutte le diversità e le complessità che mi circondano sono un riflesso di ciò che è dentro di me; capirle..conoscerle e accettarle significa ..capirmi..conoscermi e accettarmi e per far questo non ho bisogno di creare dialoghi metafisici, ma di aprire gli occhi e le orecchie a chiunque circondi quel cerchio attorno a me..quel confine immaginario che confina con la mia personalità..e che ogni giorno di più può estendersi, senza ricorrere alla magheia, alle tabelle defixionum, agli agyrtai, ai kathartaì o ad altre astruse discipline; il mio corpo ha i suoi sensi, la mia mente ha la sua capacità speculativa, la mia anima ha un cuore.. e se tutto ciò non mi basta per capire..beh..allora non servirà a nulla conoscere tutte le schiere angeliche o la qabbalah..perchè a me mancherà la voglia di relazionarmi con l'altro nella sua infinita semplicità..; a qualcuno tanta ingenuità farà rabbrividire, ma io mi fido della vita e questa fiducia in lei mi dona vita vera; diversamente osservo furbi incartarsi nelle loro astruse furberie, ma tutto sommato quei furbi un tempo hanno perso la speranza di fidarsi della vita e cominciare a confidare solo in se stessi fu l'inizio della fine..una lento vagabondare dalla padella nella brace..fino a conoscere tutta la profondità della propria rabbia..direttamente proporzionale alle proprie peregrinazioni..esattamente come la parabola del figliol prodigo..
Questo blog mi sorprende ogni giorno di più, anche per la simpatia della redazione, per la correttezza e per la chiarezza..Non mi resta che fare i miei più sentiti complimenti.. Quanto alla questione della stanza tonda e di qualsiasi pratica relativa ad altre dimensioni, ritengo sia imprescindibile la dimensione fisica da quella metafisica..ma come diceva qualcuno..vivere un futuro troppo anticipato equivale a vivere un presente sonnacchioso..(..addormentato
DA REDAZIONE PER ANTONIO
Caro Antonio,
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La Redazione
Sempre per Artemisia:
Beh, le lotte coi draghi non le ho trovate difficili per questioni tecniche, ma piu che altro perché io amo i draghi e nella mia mitologia personale sono figure buone. Li dipingo, anche. Tempo fa regalai a Igor un disegno di un drago che feci per lui, lui mi esortò a dipingere su tela e non solo su fogli fragili, e l'ho fatto, ora li dipingo su tela.
Il primo drago della meditazione mi ha chiesto lui stesso di ucciderlo, sembrava che gli facesse piacere. Da ciò, da questo principio del Drago e della sua trasformazione, ho anche tratto l'idea per uno stemma cavalleresco che mi sono disegnato da me. Comunque, per te che sei del Cancro (Artemisia Pahaliah, no?) la Stanza Tonda è davvero l'habitat ideale, più è "lacustre" meglio è! Voi cancerine vi portate la casa come i paguri e le chiocciole, siete così. La vostra anima è come la grotta della Sirenetta di Disney, un mondo corallino di cimeli e di materiali psichici variamente frammisti a concrezioni saline e animaletti.
Una cosa che ho ntoato subito della meditazione di Igor è che i Maestri fanno molto di testa loro e correggono: ad esempio, la prima volta avevo fatto anziché una stanza una torre, con 7 piani (uno per chakra, sì, è l'effetto di una forma mentis tipica di chi studia queste cose) e il faro in cima. Forse l'han trovata troppo pedante, perché il più delle volte volevano restare sulla spiaggia, fuori dalla torre. E venivano con me nella torretta solo se ce li portavo. Io le meditazioni che spiega Igor le provo tutte, l'altro giorno ho giusto bruciato i quaderni dei 101 Desideri. Volevo chiedere, a proposito, a Igor se ci sono limiti su quanto si può rivelare delle meditazioni, perché volevo fare qualche esempio su cose che mi avevano detto i Maestri ma non so se è come per i desideri e le vite passate, che non vanno subito rivelate.
.... " A VOLTE QUESTA DISTRUTTIVITà EMERGE NELL'IO COSCIENTE" ... "QULASIASI SUA ASPIRAZIONE SIA OSCURAMENTE COLLEGATA CON L'INFELICITà"....già, mi accorgo che è vero. Avviene a volte, infatti, che i nostri (forse dovrei dire miei) pensieri siano rivolti a ciò che non vogliamo o agli aspetti negativi di ciò che viviamo al momento. Sono questi gli IMPULSI ALLA DISTRUZIONE? Credo di sì. Occorre, allora, pensare, desiderare e sentire la felicità, lo stare bene? E' così che si pùò forse CONTENERE quella parte di noi che nega il desiderio di felicità? Semplicemente sentendo e rimanendo concentrati su ciò che di bello vogliamo? Leggerò il libro di Giobbe. Anche S.Agostino ha scritto commenti al Libro di Giobbe, ma non li ho mai letti. Forse li leggerò.
ciao
Grazie per le bellissime risposte! ^.^ mi è piaciuto molto il "semplicemente sono spinta ad andarci e sto molto bene" di Sveva.Mi chiedete del mio rapporto con gli Spiriti guida e la Stanza.Io non vado nella Stanza, ho provato spesso ma non funziona. La mia attenzione non riesce a soffermarsi su nulla, vedo pochissimo e sento ancor meno. L'ultima volta che l'ho usata, molti anni fa, uscendone l'ho vista crollare come fosse colpita da una bomba.La mia Stanza Tonda ora è il mondo e la cupola è la volta celeste.Sto bene, non sento la necessità di andare in un luogo dell'immaginazione per chiedere. O forse, a bloccarmi, è soltanto quella paura di cui parla Pietro.Mi affascina molto l'idea di viaggiare in altri mondi, vedere posti che non esistono o lontani mille miglia, vivere storie che assomigliano più alle favole che alla vita reale... lottare contro i draghi! ^.^ deve essere meraviglioso...Come nascondersi per gioco in un armadio...e scoprire il regno di Narnia. ^.^Come cadere nella tana di un coniglio bianco e ritrovarsi nel mondo delle Meraviglie.Bellissima la storia di Daniele e gli Spiriti Fiabeschi! ^.^ grazie per le spiegazioni! ^.^Io sono abile con i Desideri, questo sì. Ma con le "comunicazioni" ho avuto una brutta esperienza tempo fa, troppo brutta per giocare ancora con queste cose senza provare un grande timore...un bacio grande a tutti!=^.^=
Il mio ultimo post è scomparso..anzi per la verità non è mai apparso..da circa 2 giorni..
Io dal 1 maggio, data della mia ultima discesa in stanza tonda, ho chiuso questa casa, aperta 8 anni fa...
L'ho vista straordinariamente cambiata, lussureggiante e popolata di animali. "Perché è cambiato? Non possiamo più ascoltarti, hai altre guide che sono migliori di noi (mostra tutti gli animali presenti) Noi non serviamo più. Devi fidarti di te ora. Proviamo lo stesso, se vuoi... Non sappiamo niente di X. Non possiamo aiutarti. Siamo in secondo piano, non vediamo più. Chiedi a uno di loro. I miei problemi?! Se non li sai risolvere sign che non esistono. (...) Vedi qsto è un modo di pensare più lineare, più "animale". Non devi più pensare. Non esiste il probl, esiste l'angolatura che crea il problema. Guardalo da un'altra angolatura e rispondi sì o no. E non venire più qui."
per Artemisia: Sì, io personalmente la uso spesso la Stanza tonda, non spessissimo in verità, potrei usarla di più, comunque i miei Spiriti hanno precisato che non parlano facilmente di Teologia, e che non posso attendermi da loro che si comportino come quelli di Igor. Questo perché le prime volte tentavo di fare qulcosa di simile a quel che fa Igor quando dialoga coi suoi, ma loro hanno detto subito, e anche con tono netto: "Noi non siamo teologi, siamo Spiriti Fiabeschi. Igor ha Spiriti Teologi, tu hai Spiriti Fiabeschi."- tant'è che quando ho letto dei viaggi dell'Alleato, o delle mostruosità del Maestro del Desiderio sul libro di Igor, ho subito riconosciuto uno stile di insegnamento che già mi avevano accennato i miei. Quindi, a quanto pare, ognuno ha uno stile suo, nell'Aldilà: io finora ho dialogato poco (ma quelle poche cose erano efficacissime) e viaggiato molto, con abbondanza di draghi, imprese e panorami in cui dovevo risolvere """"fisicamente"""" delle cose, il più delle volte uccisione di mostri. Sarà perché sono un visivo, Igor è uditivo. Cioè lui 'parla' meglio con loro, io 'vedo' più che altro. O forse Igor potrà obiettare che sono pigro nel tentare di parlarci. In ogni caso, quando si sono espressi a parole, mi hanno dato indicazioni, conferme, e numeri di pagina di libri in cui trovare risposte di una precisione da svenimento. Comunque, Igor mi confuti se dico una castroneria, ma come la sua amica scrive sul cuscino, mentre altri sognano figure o defunti o vedono la Madonna, ognuno poi ha un modo suo secondo me.
Io non la uso. Ho comprato il CD "Iniziazione" di Igor ma sul momento clou di aprire le porte per incontrare gli spiriti guida mi "spaventato" per un qualcosa di cui non conoscevo esattamente l'entità e che sarebbe entrato in contatto con la mia intimità. Secondo me sarebbe piu bello se ognuno di noi potesse conocere le risposte alle domande che si pone semplicemente entrando in sintonia con se stesso, senza dover ricorrere a tecniche particolari. Ma è solamente una mia idea. Tu invece riesci ad entrare in contatto e comunicare con i tuoi Spiriti Guida? Piacerebbe sapere anche a me la tua/vostra esperienza a riguardo.
Pietro
Ciao Artemisia, sì io ci vado. O meglio, per ora ci sono andata qualche volta, quel tanto che basta per sapere che la stanza tonda è sempre là, è come se mi aspettasse.
Perché ci vado? Bo, non lo so, semplicemente sono spinta ad andarci e sto molto bene. Per quanto riguarda te, la cosa che ti posso consigliare è di provare a chiederlo a coloro che incontri o che incontrerai nella stanza tonda. Certamente Loro sapranno darti la risposta che attendi.
ciao
Yehuiah Sveva
Domanda generale per tutti: voi usate la Stanza Tonda? se sì, perchè? se no, perché?
Domanda specifica per Igor: la tecnica della Stanza Tonda da chi l'hai imparata? è una cosa antica? una volta hai detto che era un geroglifico, ma non so cosa intendessi dire...
Baci a tutti
=^.^=
Antonio, grazie, sei grande
Yehuiah Sveva
Ciascuno di noi avrà sicuramente una repulsione..una personalissima repulsione per qualcuno o per qualcosa; verrebbe facile dire..AFFRONTALA!!...ma non è così..e lo sappiamo bene..perchè per ognuno di noi quel limite appare enorme..quasi un'impresa titanica e controproducente; ma allora cosa succede nella nostra mente ??.. purtroppo la maggior parte delle volte..la mente usa tutte le nozioni di cui è già in possesso per costruire sillogismi apologetici che giustifichino al nostro ego "mentale" la sua indifferenza verso quell'impresa; e la cosa bella..è...che pur di evitare quella nostra personalissima paura...la mente si specializza nell'invenzione di ogni tipo di furberia..che però ha un limite...non riesce a risolvere il problema..semmai lo ignora o lo nasconde..ma non lo risolve.. Allora per chi è in questa fase comportamentale...a nulla servirà cercare di affrontare il dilemma "cos'è il nulla?".."cos'è il male?"..perchè le risposte rifletteranno sempre tutta quella brodaglia di cosa già lette o dette..ma..e c'è un ma...vuoi vedere che zitto-zitto..il nostro amico Igor..ci sta chiedendo di abbandonare tutto ciò che già sappiamo.. E allora verrebbe facile chiedersi..come si fa per proseguire?? Bene..la soluzione non è univoca, ma il metodo d'azione sì..ovvero..Affronta il tuo limite..Abbandona tutte le certezze surgelate...Boicotta le tue personalissime convinzioni..e soprattutto agisci incondizionatamente..non aspettarti premi o punizioni (quella è la logica schiavista), perchè ciò che otterrai sarà tutto merito tuo..e in questo c'è già il merito..dopo..solo dopo...potremo condividerne le risate del personalissimo percorso..
Essere Donne di Successo. Anzi, "Riuscita", come specifica l'Arcangelo Rafael.
Ci racconti, Igor, come vengono descritte le donne in Bibbia / Cabala? che dritte vengono date...
a proposito dell'argomento "successo" bisognerebbe considerare il "fenomeno Giovanni Allevi".
Laureato col max dei voti in filosofia e al conservatorio, ha il successo planetario di una rockstar... ed è compositore di musica classica. E, ops, angelo numero 4, elemiah!
carissimi ragazzi! vi ho scovati da pochi giorni: questo luogo è un approdo naturale per me: mi trovo nel pieno delle letture di Igor, lo "VIVO nelle ossa e nel cuore, lo porto sempre con me, non solo simbolicamente ma anche fisicamente (attraverso il "peso" dei suoi libri e la loro applicazione...)
..."invidio" quell'amico del blog che ha divorato "Il Frutto Proibito della Conoscenza" in una sola notte! Io ci ho impiegato mesi e mesi: dovete sapere che il mio Virgilio di tre anni è il mio inseparabile compagno di giochi e di avventure e mi cattura più di ogni cosa... io sento che è la cosa più bella del mondo e allora, anche Igor, l'eterno compagno di viaggio, lungamente atteso, deve cedere il passo e accontentarsi dei ritagli di tempo, come, per esempio, i minuti precedenti gli ultimi minuti di veglia e di attenzione, dopo che il mio Virgilio è crollato nel suo adorabile e meritato sonno ristoratore.
Leggervi è bellissimo e Igor, che conduce questo carretto, deve essere fiero di voi! Sappiate che, da adesso, mi ritroverete al vostro fianco quà e là...
Grazie a tutti e buon proseguimento di viaggio, con l'augurio, un giorno non lontano, di ritrovarci occhi negli occhi insieme ad Igor.
ciao!
Sull'argomento si potrebbero scrivere interi libri, ramificati in teorie e risoluzioni. ...Anzi, lo si potrebbe in blocco liquidare come non problema.
"Un criterio semplice è questo: se c'è qualcosa nella realtà esterna, cambiando la quale il problema sparirebbe, allora il problema è reale. Se invece non c'è, allora il problema è psicologico" (copio e incollo da un forum di sciamanesimo)
"il problema è che molti non vogliono effettivamente cambiare perchè hanno paura di perdere le sicurezze sopracitate; un leone nato in cattività è infelice dentro una gabbia dello zoo perchè vorrebbe correre e "vivere", ma in realtà lì può mangiare senza sforzo carne tutti i giorni, non lottare con altri leoni e forse morire, vive senz'altro di più e sa che se qualcuno aprisse la gabbia e lo lasciasse andare, per il fatto che è nato in cattività non saprebbe procurarsi il cibo e morirebbe; ma rimane infelice e debole."
Anche l'immagine di Francesca, (qndo improvvisamente ti tuffi e ti lasci tutto alle spalle) è molto poetica ed efficace.
Qndo si ascoltano qste persone che si lamentano dei loro reali (perché per loro sono reali) problemi psicologici viene da dire "vabbé vabbé... ti capisco lo so... MA LO VUOI VERAMENTE? E ALLORA FALLO. Fa qlcosa per rincorrere il tuo sogno.
Qsto è tuffarsi e qsto di per sé (fatica, rischi e tremori inclusi) da gioia.
E' molto vero secondo me quello che scrive Antonio nel suo ultimo post.Le paure e le necessità ci hanno spinto per secoli ad attuare scelte nella realtà quotidiana di appartenenza: o da una parte o dall'altra. Il sistema binario è il più pratico, il più funzionale, semplifica la vita, la facilità del "con me o contro di me" è innegabile.
Invece, il "non essere dalla parte di" a priori o facilmente, senza sentire quelle che , sul momento, sono le proprie pulsioni, i propri sentimenti, i propri "peccati" è disorientante, difficile: è non avere binari da percorrere e scelte da prendere nella propria condotta e verso i propri sentimenti. Chissà quando usciremo da questa falsa semplicità! Mi rasserena vedere che ci sono persone che più o meno faticosamente cercano e riescono a farlo!
Ciao a tutti
Marco
A volte ci leghiamo a certi eventi, storie, persone per non perderci. Perchè ci tengono legati ad un passato che ci può sembrare "rassicurante" in quanto conosciuto, ma che non ci appartiene più. Ce ne stiamo lì a galleggiare nell'aria come palloncini, aggrappati al tenue filo dell'illusione, della menzogna. Ci spaventa quello che ci attende. Un tuffo nel blu, come quando aspettiamo il turno per tuffarci nelle profondità del mare. E' tutto a posto, l'attrezzatura funziona, le bombole piene, eppure c'è quell'ansia, quel leggero fremito mischiato alla voglia di scoprire cosa si nasconde la sotto, fra quelle profondità, che sono le stesse della nostra anima. E' un secondo, poi il freddo iniziale dell'acqua e quando finalmente "vedi" sotto la superficie tutto scompare, tutto viene dimenticato, lasciato sulla terra, dimenticato sulla nostra "isola del Tonal". E' veramente ne usciamo diversi alla fine, gli stessi apparentemente, ma cambiati dentro, come rinnovati.
Ogni volta che leggo (o rileggo) un libro di Igor, è questo che provo. Ogni volta che mi accorgo che quando mi pongo la domanda è perchè so già qual'è la risposta, ma per codardia la mia mente la nega. Ogni volta che leggo su questo blog quello che vivo anch'io, nelle parole dei molti che purtroppo non conosco, ma che vorrei un giorno incontrare.
Un saluto carissimo a te Igor, ho incontrato i tuoi libri seguendo le ali di un sogno, e un saluto carissimo a tutti quelli che scrivono e percorrono una strada parallela alla mia.
Francesca
L'avversario..quell'avversario..è personale per ognuno di noi..e con noi vive e cresce per tutta la vita..in una continua e sana competizione, chiedendo ad ognuno di noi di accorgersi di lui..e di ciò che rappresenta per noi personalmente; il male..ciò che la parte conscia di noi vive come un taboo..non è propriamente uno scherzo del destino o una condanna lasciataci in eredità; questo è quello che i padri del passato hanno creduto, vivendo in una società in cui non c'era molto spazio oltre una visione binaria..in cui tutto (anche l'uomo) doveva essere incasellato; ciò che invece oggi lascia stupefatti è la scoperta delle innumerevoli sfumature della vita..talmente tante da lasciare sbigottiti tutti quelli che sono stati educati all'ombra di un'educazione pancromatica; a questo mondo attuale non serve rispondere con soluzioni standard..è inutile..e forse anche stupido; è finita la diatriba infantile in cui per secoli grandi personaggi si sono sfidati nel dimostrare l'efficacia dell'una o dell'altra tesi; a quel tempo..tutta la complessità..era filtrata da un sistema che pretendeva solo di dimostrare la sua efficacia..una religione apologetica...che doveva dimostrare a se stessa la ragione della propria esistenza e della propria vittoria; ma sappiamo che oggi (fortunatamente) il tempo ha mostrato alcune verità assolute..ovvero l'opportunità per me..per te.. e per chiunque di conoscere se stessi sperimentando le emozioni (quelle 7 fantomatiche emozioni che qualcuno si ostina a chiamare peccati capitali..da cui tenersi alla larga). In realtà solo abbandonando le frasi fatte..e nuotando in ognuno di quei 7 laghi l'uomo..ciascun uomo si accorge di chi è..scoprendo i prorpi muscoli forti e quelli più deboli (da allenare); così ad oggi il nulla non è più quell'essere impersonale, unico per tutti; la stessa Bibbia ci offre (nella sua modernità) un panorama di molte e diverse testimonianze di uomini che affrontarono se stessi e i propri personali limiti..e il male tutto sommato racconta un po' quelle che nella storia erano le consuetudini da sradicare per affrontare se stessi (come appunto mostra il racconto di Gesù..); ovvia quindi l'isoddisfazione di chi si aspetterebbe l'ennesima soluzione preconfezionata contro quell'avversario, che oggi perde la sua impersonalità e viene calato nelle nostre personalissime realtà, chiedendoci di essere attenti a vivere la vita con occhi vigili e senza pregiudizi, per poter assaporare tutti i suoi gusti e per ampliare la portata del nostro palato; chi resterà ancorato ad una visione duale, purtroppo percepirà sempre l'altro come una minaccia alle proprie presunte certezze e perderà il treno della nuova rinascita..
E' vero! Quante volte mi sono ritrovata a cercare difetti e mancanze in quanto di più bello avevo e quante volte ho fatto di tutto per distruggerlo, per allontanarlo perchè non mi consideravo all'altezza di vivere quella situazione. Avevo paura. E questo in qualsiasi situazione della mia vita. Mano a mano che vado avanti, a volte mi guardo come se fossi dall'altra parte dello specchio, mi rendo conto della quantità di nulla che è stato, è e che purtroppo continuerà ad insinuarsi e ad essere nella mia vita. Non è così facile toglierlo, anche quando lo vedi. Perchè putroppo, anche se lo vedi, non sempre te ne accorgi. Ma mi sto impegnando come una brava scolara.
Grazie Igor.
Francesca
Perché lungi da te il voler spiegare la storia di Giobbe?
Intendi dire che è un mistero tanto ineffabile da risultare solo 'affrontabile' ma non spiegabile in modo esaustivo? Quanto al Containment, beh, è sempre un gioco sottile, ne ho parlato recentemente su un blog di un amico: l'uomo che cerca di ammettere i propri lati oscuri spesso secondo me vi riesce bene solo se ha una grossa base di forza. Nel senso che sì, è vero che è possibile una sintesi fra le forze della Psiche, ma quando si hanno istinti forti, è troppo facile il rischio che volendo "danzare" con l'Ombra, se hai un'Ombra che 'fa sul serio', sei costretto a lavorare di patti chiari, di forza salda, di polarizzazioni utili, fra un istinto potente ed una morale dignitosa, altrimenti la Sintesi non regge e il Lato Oscuro tende per sua natura a prendere il sopravvento. il Caos è sempre a portata di mano, in fondo. Come dico spesso, un atleta potrà sempre ubriacarsi, ma un ubriacone non potrà farsi atleta appena lo vorrà. Quindi un Sant'Agostino differisce da uno Yogi perché l'archetipo dell'Agostino riesce meglio facendo "circuito" con la propria Ombra, che non cercando di comporla o andarci d'accordo con armonia. Come nel film "L'Uomo Ombra": chi ha una Bestia troppo potente, può solo cavalcarla/impiegarla, non potrà mai soltanto ammetterla. Beh, sono elucubrazioni- dicevo, quindi reputi inspiegabile la vicenda di Giobbe?
"Lo vide alzarsi, magro e altissimo, tutto vestito di nero. Aveva due enormi occhi ambigui che gli brillavano malignamente in viso.
Peer si riprese e cercò di apparire sicuro di sè:
- Chi sei tu?
Gli rispose una voce strana, penetrante, paurosa:
- Sono il Tortuoso e passo la vita a ricordare agli uomini i loro propositi. Se un giorno vedrai un condottiero accontentarsi del fuoco di un vulcano, sentirai lì vicino la mia voce: << Era il sole che tu desideravi!>>. Guàrdati, imperatore Peer Gynt! Il tuo regno vale quanto una nuvola che si scioglie in pioggia, fino a che non avrai scettro e corona!".
bello, no?
=^.^=
ps: leggerò il libro di Giobbe, promesso! ma non ora: sto finendo la tesi (sui colibrì!)... Mandatemi pensieri positivi per favore, sto perdendo la concentrazione!!! >.<,
Da piccolo..nel bel mezzo d'un'estate fui trovato dai Carabinieri.. smarrito ai bordi di una strada a Vasto marina, mentre contemplavo in assoluta tranquillità -a loro dire- la strada e le tante macchine..con mia madre che si disperava ad allertare la Nazione intera.. Poi da grande mi ritrovarono al bordo di un'altra strada..con la macchina distrutta da un incidente stradale..ed anche lì i Carabinieri constatarono la mia totale tranquillità a fronte dell'evento disastroso.. Sempre a loro dire..sembravo un pesce fuor d'acqua..alienato dalla logica fisica degli eventi, che forse a me sono sempre serviti solo come ultimo respiro prima delle mie immersioni.. Ma questo accadeva anche nella sfera sociale..con la scuola..la musica..gli amici e le ragazze.. Forse sono sempre stato lì..ai bordi di una strada pronto a partire..ma per dove ?? E il viaggio era fisico o metafisico ??..Anche lì autodistruzione ??..nel senso vero della parola ??
Saluti alla nobiltà di Daniele e alla simpatia di silvia..oltre che alla profondità di marco e di francesca

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