33.LE TENTAZIONI DI GESU' 
Anche il confronto con il Nulla , nei Vangeli, si sposta tutto quanto dai cieli alla terra, alla singola esistenza umana. Dei rapporti celesti tra Dio e Satana, i Vangeli non dicono nulla: il Diàbolos (letteralmente «colui che disunisce») viene snidato e messo alle strette proprio nel kosmos , cioè in quello che oggi chiameremmo «il sistema», «l’ordine di cose vigente».

Perciò non potete dare ascolto alle mie parole: voi avete per padre il Diavolo, e volete realizzare i desideri di vostro padre.
Giovanni 8,44


Più ancora: il Diavolo, il Nulla viene affrontato nell’individuo stesso, e non solo mediante Giuda (« Satana entrò in lui », Giovanni 13,27), ma anche in Gesù. Come si ricorderà, infatti, prima di dare inizio alla sua vita pubblica, Gesù andò nel deserto – cioè dove non vi era nessun altro oltre a lui – e lì incontrò il Diavolo ed ebbero un’interessante discussione. Il Nulla, tutt’altro che ostile, gli propose tre ragionevoli maniere di promuovere le sue idee nel mondo. Il Diavolo-Nulla gli spiegò che la stragrande maggioranza degli uomini è sensibile a tre cose: alla ricchezza, al potere personale e al miracolo (Matteo 4,3-10). «Se vuoi aver successo sicuro, come predicatore» gli disse in sostanza il Nulla, «punta su una di queste tre: e si dà il caso che in tutte e tre io sia bravissimo. Nelle questioni economiche, nel prestigio e in tutto ciò che alla gente appare straordinario, sono sempre io ad agire: il Nulla. Assòciati a me, e la tua buona novella farà strada, te lo garantisco». Gesù rispose gentilmente che nessuna di quelle tre maniere gli interessava. Dal testo risulta che non gli piacque, in particolare, l’idea di presentarsi alla gente come il detentore assoluto di un qualche super-potere: voleva non che i suoi seguaci lo venerassero, ma che imparassero, si accorgessero, crescessero ciascuno per proprio conto e con Dio. Il Diavolo-Nulla gli lasciò capire che una simile strategia di comunicazione sarebbe stata disastrosa, e se ne andò. Ebbe ragione lui, certamente, nel mondo del Nulla. Gesù non ebbe altro che guai; tanto che la Chiesa, qualche secolo dopo, ritenne più prudente riesaminare quelle tre proposte e, com’è noto, le adottò tutte quante, con risultati assai più incoraggianti. Ma qui ci discostiamo troppo dal nostro argomento, e dalla teologia propriamente detta sconfiniamo nella storia della religione.

Marco  




Grazie Antonio per le tue parole illuminanti su Gesù e la discontinuità dell'Eterno nel
commento del 23/06!!
Ciao a tutti!


DanieleYLH 
Ah, benissimo. Mi hai chiarito un grosso punto che, vuoi per la mia passione per i codici guerrieri vari, vuoi da quando ho letto il Bhagavad Gita (che tu a voce, tempo fa, mi hai rivelato essere tradotto in modo improprio), insomma da un po' mi creava qualche intoppo. Bene, per me è sempre salubre sapere che qualcosa è male e senza giri di parole, mi evita le torsioni intellettuali, e mi evita gli effetti entropizzanti della demotivazione e del relativismo. Oh, finalmente.

Igor Sibaldi 
Risposta per DANIELE YLH

Caro DANIELE, è stato perché se lo si fosse inteso come dici tu si sarebbe creato uno squilibrio nell’immagine che l’uomo ha di sé: ci sarebbe stato un eccesso di bene, troppo ottimismo. Invece, purtroppo, l’uomo uccide, ha questo innegabile impulso, e lo rivolge contro animali, piante, altri uomini... ben sapendo che è male. Dunque vi è nell’uomo un elemento che sa quanto sia male uccidere, e un altro elemento che lo spinge a uccidere per svariati motivi. Ciò che l’uomo chiama «io» quando legge i comandamenti è il primo di quei due elementi, e questo, secondo le Scritture, è veramente il suo «io». L’altro è un suo aspetto secondario. Così, penso che il comandamento «Non uccidere» vada inteso: «Tu non uccidi» cioè «Non ti identificare con la parte di te che è capace di uccidere, perché tu sei molto più grande; e quando uccidi un qualunque essere vivente stai solo diminuendo te stesso, stai perdendo tempo, ti stai abbrutendo».
(Per gli altri lettori: la domanda di DANIELE si riferisce a un mio libro, IL MONDO INVISIBILE, in cui spiego che i comandamenti non sono da leggersi all’imperativo ma all’indicativo presente: non sono cioè ordini ma constatazioni di leggi naturali, come la legge di gravità).



DanieleYLH 
Per Francesca e Antonio:
Ma vedete, benché io ami molto tutta la letteratura spirituale, e tutto il "curriculum" o la bibliografia del lettore spirituale (Siddharta di Hesse, Gibran, Lao Tze, Osho, ecc ecc ecc), secondo me, andando al sodo, ma proprio al sodo, di persone che 'cercano il tutto ma forse hanno solo trovato se stessi ma forse era il nulla ma quel nulla era tutto' ce ne sono a bizzeffe, e a parte il fascino della formula (dire che uno cercava questo e quaest'altro ma poi ha trovato se stesso eccetera), resta poco in mano. Il vantaggio di queste spiegazioni di Igor è che illustrano il senso di certe Scritture in modo UTILE. E in un modo in cui puoi realmente sperimentare le realtà dell'Io e le sue connessioni. Igor col suo lavoro rende "commestibile" qualcosa che finora era stato seppur nobilmente limitato nel linguaggio dei saggi orientali, che ti fanno la metafora dei Nulla e dei Tutto e delle Illuminazioni e dei Gioielli nel Loto, ma facilmente, loro malgrado, offrono il fianco alla formula, al ritornello, al santonismo. Così come il linguaggio Cattolico ha un punto debole laddove dice sempre la cosa giusta per i motivi sbagliati, e così via. Quindi secondo me al di là delle considerazioni filosofiche, se la Verità è un uccello o un diamante nel loto o una perla o la coerenza, c'è la pura Leggenda Personale, entrare nel MITO, nella potenza della Vita con l'animo ero(t)ico che è proprio dei bambini e dei protagonisti di avventure.

Pietro 

Mi associo anch'io alla domanda di DanieleYLH: in qualche discussione precedente avevo x la stessa ragione appositamente domandato circa la questione dell aborto. In definitiva mi sembra che l'uomo ad oggi abbia potenzialita' tecniche maggiori (e quindi maggiori responabilita';) nel creare o modificare la propria realtà circostante (vedi ad es. manipolazione ovo-embrionale...), quindi anche da questo punto di vista l'uomo e Dio sarebbero fatti a stessa immagine e somiglianza (e quindi con simili potenzialita funzionali).... Salvo poi imbattersi nella responsabilità delle proprie azioni... Erano solo dei ragionamenti che mi passavano cosi per la testa....

francesca 
Per antonio:
Sono rimasta colpita dal tuo commento ma vorrei chiederti una cosa.
Come mai definisci la coerenza una qualità dei mentalisti? Non credi che la coerenza sia invece seguire le NOSTRE idee e convinzioni nonostante quello che dicono gli altri?
Ho male interpretato il tuo commento?

Francesca

Yehuiah84 
Sono le 01.06 di sabato 28 giugno, tra poco vado a dormire e come faccio spesso la notte mi rileggo questo blog e tutti i vostri commenti, non ho nulla di "spirituale" da riferire se non la mia spiritualissima voglia di SALUTARVI tutti calorosamente, siete davvero "in gamba", ottimi compagni di viaggio, e i vostri commenti mi fanno venire voglia di conoscervi uno ad uno! Un augurio di cuore a tutti e buonanotte :P

Flavio

DanieleYLH 
Una domanda per Igor:
da tempo volevo domandarti questa cosa, non sapevo però in che post andarla a mettere.
Dunque, tu spiegando i Comandamenti, li hai tutti riletti in chiave rivoluzionaria, cioè secondo la chiave "Tu, in ogni caso, non...."- bene, ma tranne "Non uccidere". Io, abituato al tuo stile, pensavo che avresti detto una cosa come "Tu in ogni caso non puoi uccidere realmente niente e nessuno, perché la Vita è molto più vasta di come credi, e uccidere, vivere, essere uccisi, sono faccende dell'Io Piccolo". Invece no: hai proprio detto "Quando uccidi non sei te stesso". Perché su questo comandamento non hai "sibaldato" come per gli altri? :P

Lina 
Mi chiedo se Gesù non accettò le tentazioni perchè era consapevole di un diverso disegno divino oppure perchè voleva dimostrare di poter riuscire nel "mondo del nulla" senza optare per nessuna delle 3 maniere proposte con le tentazioni e trovando una nuova via, ma soprattutto mi chiedo se esistono altre vie per lasciarsi alle spalle il diavolo - nulla senza fallire
Lina :|

antonio 
La Verità è come una splendida perla circondata da strati di fango che la contengono ma non la possiedono. Ognuno di essi rappresenta una piccola porzione dello spettro delle percezioni possibili all'uomo; in realtà la perla appare contenuta..ma è essa a contenere..se si guarda dall'interno di quella perla.. Ecco perchè tutto le è attorno e lei a quel tutto è vicina. A noi la partenza è dall'esterno..e scava..scava..se si arriva all'interno non si scorgono cose nuove..ma un nuovo modo di scorgere il tutto..quel tutto che fino a prima appariva frammentario..discontinuo..e incoerente. A quel punto..se ci si è arrivati..la ri-partenza avviene dall'interno e scava..scava..lì fuori all'esterno..eccoci a ritrovare quel piccolo uomo partito per un'ardua impresa.. Cosa avrà guadagnato..???..Beh..forse..cercava il tutto e trovò se stesso...lì dentro...poi all'inverso cercò se stesso e trovò il tutto.. il nulla in tutto ciò è l'enigmaticità stessa di queste parole..che annebbia il senso chiaro dell'impresa..

Stefano 
Mamma mia proprio stamattina ho fatto la stessa riflessione a un credente cattolico....che sincronocità!
Ciao Igor

Stefano

Artemisia 
Gesù non fu sempre coerente con questa decisione, qualche miracolo lo fece... ma come se fosse quasi costretto dalle persone che aveva intorno.
=^.^=

Sarella 
Io credo che fra queste "tentazioni" sia il miracolo, quella più pericolosa per l'uomo. Mi riferisco a tutti quei movimenti che richiamano l'attenzione della gente con "prove" di certe manifestazioni sovrannaturali in cui dicono che c'è la presenza divina o angelica o addirittura diabolica. Secondo me c'è la ricerca di quello stupore, di quel meravigliarsi e di quell'aldilà che purtroppo viene saziata con certi "fenomeni da baraccone" (del tipo "in questa sala c'è un uomo col diabate che sta per riacquistare la salute,da ora in avanti smetta pure di prendere le medicine perchè gli angeli lo hanno guarito" con conseguenze evidentemente nocive), e non solo, anche con certi atti di superstizione che ci vengono addirittura consigliati da certi gruppi carismatici cattolici....i quali vedono il diavolo duvunque....Tanti anni addietro ho visto cose cattolicissime e raccapriccianti... :(

Artemisia 
Uffi, stavo dimenticando una cosa... Per Chiara: anche a me sta succedendo una cosa simile!!! parlo della depressione da cui stai guarendo. ^.^ Credo proprio che, anche nel mio caso, questo blog abbia la sua parte di merito... :)
Sono felice per te! ^.^
un abbraccio
=^.^=

Artemisia 
Mi unisco a Silvia e Antonino: anche a me farebbe piacere conoscere un po' meglio i miei compagni di viaggio e di blog... ^.^

antonio 
E infatti la capacità di Gesù era quella di farsi specchio dell'anima altrui..per mostrare all'altro il livello della sua percezione..il riflesso del proprio sè. Un vero e proprio sabotatore di quel narciso che è una parte di noi.. di quella presunzione (scambiata spesso per prestigio)che è in realtà un sottoprodotto dell'autocommiserazione. Una specie di stampella a cui aggrapparci che ci fa percorrere una lunghissima tangenziale pur di non affrontare quel semplice passo che è lì davanti a noi. Questi sono i giochi di una parte della mente..quella che è in realtà il frutto del compromesso tra le richieste della società e la nostra capacità di soddisfarle. Una sorta di maschera vile che la società costruisce su di noi con la nostra collaborazione giocando su paure, incertezze ed ambizioni. Una sorta di bastone e carota.. Gesù conosceva esattamente quel meccanismo perverso che giocava sull'innocenza dei molti e sulla loro ignoranza delle proprie percezioni. E organizzava dei veri e propri attentati a quelle false immagini.. cercando di ridare dignità all'uomo. Una pedagogia che esula dal tempo e dalla storia..e anche dalla coerenza..qualità dei mentalisti.. e che una parte della nostra mente percepisce, senza saperla tradurre in parole o pensieri. E qui sta invece il potenziale delle teorie preconfezionate..che costruiscono tanti piccoli contenitori e poi forniscono tanti piccoli contenuti..nella speranza di ristorare i pellegrini del mondo..con la sola ratio..quella da essi stessi costruita. Per fortuna gli incidenti della vita..quelle dissonanze..rompono quel falso ordine precostituito..quella linea di continuità a cui la mente soggiace da tempo senza farsi più domande. E rompendo quella continuità...mostrano la discontinuità dell'Eterno..riportando in gioco il cuore e quella parte di mente che è ancora ignota..ma tanto utile

Artemisia 
Sei tornato! come sono contenta!!! :) e quanti nuovi lettori!
un bacio a tutti!
=^.^=

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